SCUM FROM THE SUN

                                      

The new album “4” is OUT!!!


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Or down here on bandcamp in digital

La lacerazione spirituale tra l’uomo e la Grande Madre, prepotentemente accelerata dal secolo breve e devastante del progresso e del culto ideologico imbevuto di sangue, non è mai stata così forte.

Il progressivo deterioramento dei rapporti umani e sociali e le verità dogmatiche e annichilenti delle religioni e delle ideologie che ancora si scontrano perpetuano il medioevo.


Il termine dell’era industriale trionfante di macchinari e metallo lascia il posto all’era del freddo di ronzii di circuiti e bip digitali.

La macchina agonizza nella sua pesantezza metallica e rinasce nella sua illusoria non-vita digitale.


Il rumore degli uragani, lo scroscio delle acque, spietate guerre, la spazzatura che senza filtro ci penetra nel cervello, il rumore delle viscere terrestri che si spalancano e inghiottono le pustole che gli martoriavano la pelle: questo è il nostro futuro e il nostro presente.


Noi siamo i cantori di tutto ciò, la colonna sonora del disastro e della distruzione, dell’annientamento e della rinascita, della fine delle certezze e delle macerie che ci portiamo nell’era cibernetica.

Noi siamo i sacerdoti celebranti il caos e la sua forza distruttrice/creatrice.

Siamo ritmi di macchine, distorsioni, ronzii di circuiti; rumorose sinfonie dedicate all’accartocciarsi dell’umanità e silenziosi versi per le luci che si spengono.

Noi invochiamo il Grande Drago.